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Lezione 5: come gestire la propria vita

COME GESTIRE LA PROPRIA VITA

Dalla lettura delle carte angeliche, è emerso il concetto di “come sappiamo gestire la propria vita”.

E’ un argomento interessante che fa emergere anche il discorso di come riusciamo a regnare in casa nostra, che tipo di regnante riusciamo ad essere e quali strumenti e strategie utilizziamo nel nostro regno.

Nel nostro regno ci sono tanti elementi positivi, ma vengono fuori dalle segrete del nostro castello, anche tutte le nostre fragilità e parti d’ombra. Siamo chiamati ad osservare e conoscere bene queste parti di ombra, altrimenti non possiamo cambiare noi stessi. Roberto Assagioli, fondatore della Psicosintesi, dice conosci, possiedi e poi trasforma. Con la conoscenza di noi ed una presa di consapevolezza possiamo evolvere, possiamo progredire nel nostro cammino interiore.

Dentro di noi sono celati tanti misteri, tanti parti ed aspetti di noi che non conosciamo, ed altri che facciamo fatica a riconoscere.

Tratto da: Il mondo interiore scritti teosifici 1918-1962 di Roberto Assagioli – Ed. ETI:

Il mondo interiore è un vero universo, magnifico e grandioso come quello esterno. Esso pure ha le sue cime scintillanti e i suoi abissi tenebrosi, le sue aride lande e i suoi tesori nascosti, i suoi fiori olezzanti e le sue messi che nutricano; esso pure ha i suoi impetuosi torrenti e i suoi placidi fiumi, le sue pigre nebbie e i suoi uragani devastatori. Anch’esso ha i suoi ritmi e i suoi cicli dalle brevi e dalle ampie volute: ha le sue chiare albe e i suoi tramonti purpurei, le sue primavere, le sue estati opulenti, i suoi rigidi inverni.

Il mondo interiore è quell’insieme di fatti e di atti psichici che fanno o possono far parte del contenuto della coscienza umana: idee, immagini, passioni, sentimenti, impulsi, volizioni.

Esiste una differenza sostanziale tra il mondo psichico e il puro Spirito. Il mondo psichico è fatto di relatività e manifestazione. I fenomeni psichici sono semplici, ben distinti tra loro, assai vari per qualità, importanza e durata, sono soggetti a modificazioni, a sviluppo e distruzione, possono associarsi, fondersi, entrare in conflitto. Il nostro Io può obbiettivarli, farne oggetto di conoscenza e di analisi, e può agire su   di essi: dominarli, dirigerli, suscitarli.

Il puro Spirito, invece è immutabile, eterno, semplice, universale, pura soggettività ed unità; è sat-cit-ananda, cioè essere, coscienza, beatitudine e amore.

Molto interessante come la Psicosintesi descrive il nostro inconscio. Assagioli rappresenta l’anatomia della psiche come un OVOIDE:

È diviso in tre parti: l’ inconscio inferiore (1), medio  (2) e superiore (3).

Nel circolo centrale, il campo di coscienza (4): l’ Io è rappresentato dal punto al centro (5); al sommo del supercosciente c’ è una stella che rappresenta il  / Anima (6).

L’ osmosi, lo scambio di contenuti è indicato dalla linea interna punteggiata e non continua e da quella esterna che delimita, ma non separa, dall’inconscio collettivo.

Le linee sono tutte tratteggiate, poichè le parti debbono essere “distinte, ma non divise”.
La mancanza di distinzione, infatti, non ne permette il corretto uso: l’uomo deve, essere educato a percepire la provenienza delle sue istanze psichiche, per comprenderle e finalizzarle.
D’altra parte la divisione impedisce l’azione della volontà: l’uomo dev’essere guidato alla familiarità con le sue intrinseche diversità che, se vissute come parti comunicanti di una unità, sono coordinabili dalla volontà e sono anche la sua ricchezza.

 Solo se riusciamo che il nostro Io sia il vero protagonista sul palcoscenico della nostra vita, possiamo elevarci e connetterci al nostro Sé superiore.

Facciamo in modo di essere sempre in contatto con il nostro Regnante interiore, potremmo anche dire la nostra parte regale e scoprire cosi il nostro tesoro.

VISUALIZZAZIONE

Ti trovi all’imboccatura di una caverna entra, percorri un lungo corridoio che ti porta in una bellissima stanza tutta adornata e decorata. Proprio al centro della stanza, troverai un trono, siediti sopra ed attendi. Ad un certo punto senti come un’entità che ti mette sulle spalle un mantello prezioso, ti pone una bellissima corona sul capo e ti dona uno scettro.

Porta l’attenzione a te stesso e nota che sensazioni sono presenti in te, mentre indossi la corona, il mantello e porti uno scettro.

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