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Relazioni nella nuova era

RELAZIONI NELLA NUOVA ERA

Oggi giorno quello che ci viene richiesto come persone, è un rinnovamento nelle nostre relazioni. E’ molto importante adesso diventare consapevoli delle dinamiche che mettiamo in atto nelle proprie relazioni, e di modificare tutto ciò che crea dipendenza, manipolazione, e prevaricazione.

L’avvento della nuova era sarà causato da un lavoro individuale su stessi e se lavoriamo su noi stessi, siamo capaci di modificare anche le nostre relazioni. Questo lavoro interiore dovrà passare dall’attivazione del centro del cuore, sviluppare le virtù del cuore, amorevole gentilezza, compassione, empatia nella gioia, equanimità. L’energia risvegliata del cuore permetterà un abbattimento di vecchie strutture, automatismi, credenze e condizionamenti.

E’ molto interessante considerare il fatto che proprio nel nostro cuore possiamo sperimentare tante emozioni, ma anche una sofferenza più intensa, che ci porta ad un dolore profondo, ancestrale. Questo l’ho sperimentato con la mia separazione. Un dolore che squarcia il cuore, il dolore di nascita come un’anima.

Da Jeshua.net:

‘C’era una volta’ un tutto integro e indiviso. Riuscite ad immaginare questo? Permettete alla vostra immaginazione di viaggiare liberamente per un attimo. Immaginate: non siete in un corpo, siete coscienza pura e siete parte di un enorme campo d’energia che vi circonda in maniera confortevole. Sentite di far parte di questa unità e siete amati e accuditi senza condizioni. Sentite come questo campo d’energia vi abbraccia come una coperta immensamente avvolgente, come un’energia superbamente amorevole, che vi permette di esplorare ed evolvere liberamente, senza mai dubitare di voi stessi o del vostro diritti intrinseco di essere chi siete. Nessuna ansia, nessuna paura. Questo senso di conforto e sicurezza costituiva le condizioni prenatali da cui siete emersi come un’anima individuale. Era un grembo cosmico. Sebbene sia lontano dal vostro stato attuale, il vostro cuore anela ancora a questo senso di completezza e integrità, il senso di assoluta sicurezza che sperimentavate dentro la coperta d’amore e di benevolenza. Il senso di unità che ricordate era Dio. Insieme in questa coperta d’amore voi costituivate Dio.

Dentro questa coscienza divina, o coperta d’amore, fu deciso ad un certo punto di creare una nuova situazione. È molto difficile esprimerlo in termini umani, ma forse riuscite ad immaginare che in Dio, questa consapevolezza d’unità, ci fu il desiderio di qualcosa di diverso, qualcosa d’altro oltre all’unità. Ci fu, per così dire, il desiderio di fare esperienza. Quando siete totalmente assimilati nell’integrità del puro essere, voi non sperimentate le cose – siete e basta. Nonostante l’estasi e la totale sicurezza di questo stato dell’essere, ci fu una parte di Dio, una parte di questa consapevolezza cosmica, che voleva esplorare ed evolversi. Questa parte ‘si separò da se stesso’.

Voi siete questa parte di Dio. Ad un certo punto la vostra coscienza ha accettato questo esperimento di separarsi dall’unità e divenire un “io”, un’entità per conto suo, una consapevolezza individuale definita. Fu un passo enorme. Dal profondo del vostro essere voi sentivate che era una cosa buona. Sentivate che il desiderio di creatività e rinnovamento era un’aspirazione positiva e preziosa. Tuttavia, nel momento in cui vi separaste effettivamente dal campo d’unità, ci fu dolore. Per la prima volta nella vostra memoria, per la prima volta nella vostra vita, ci fu un dolore profondo. Voi foste strappati da un regno d’amore e di sicurezza, che erano stati totalmente ovvi per voi. Questo è il dolore della nascita a cui mi riferivo. Persino durante questa prima intensa esperienza di desolazione, qualcosa nel vostro essere intimo vi diceva che andava tutto bene, che si trattava di una scelta vostra. Ma il dolore era talmente profondo che negli strati esterni del vostro essere voi diveniste confusi e disorientati. Divenne molto difficile mantenere il contatto con la conoscenza più profonda dentro di voi, col livello interiore a cui voi siete Dio e dove sapete che va tutto bene.

La parte tormentata che nacque in quel momento, io la chiamo il bambino interiore. La vostra anima, la vostra individualità unica, porta dentro di sé, da un lato, gli estremi di una pura conoscenza divina e, dall’altro lato, un bambino cosmico traumatizzato. Questa unità di Dio e Bambino, di conoscenza ed esperienza, partì per un lungo viaggio. Voi partiste come un’anima individuale. Voi partiste per esplorare e sperimentare com’è essere un io, un individuo definito.

Dio ha trasformato una parte del Sé Divino in un’Anima. L’anima ha bisogno di esperienze per riscoprire le proprie origini divine. L’anima ha bisogno di essere viva, sperimentare, scoprire, autodistruggersi e ricreare per sentire chi è in realtà, ovvero Dio. L’evidenza dell’essere uno e integro era stata frantumata e doveva essere ritrovata con l’esperienza. Questo di per sé fu una grande impresa di creatività. La nascita della coscienza d’io fu un miracolo! Non era mai esistita prima.”

In questa epoca siamo invitati a “guarire” le nostre relazioni e grazie all’energia del cuore possiamo trasformare tutti gli elementi distruttivi di una relazione e trasformarla in un flusso di energia positiva, armoniosa, equilibrata. Saremo chiamati a costruire relazioni basate sulla verità, il rispetto, ma anche l’indipendenza, cioè ad esprimere se stessi in maniera appropriata. L’energia della nuova Era, un’energia di amore, che entrerà nella vita quotidiana e potremmo più ignorarla.

RELAZIONI QUANTICHE

L’entanglement quantistico è un fenomeno in cui due o più particelle si intrecciano in modo tale che lo stato di una particella influisce istantaneamente sullo stato di un’altra, indipendentemente dalla distanza che le separa.

Se due corpi distinti, ognuno dei quali noto completamente, vengono posti in condizione di influenzarsi vicendevolmente e poi separati nuovamente, allora si produce con regolarità quello che io ho appena battezzato Entanglement della nostra conoscenza dei due corpi.”

Erwin Schrödinger, il grande fisico austriaco Premio Nobel nel 1933, è più famoso per il Paradosso del gatto chiuso in una scatola – poche righe, spesso travisate, in un suo articolo del 1935 – che per i fondamentali contributi che diede alla Teoria Quantistica. E fra questi, anche all’Entanglement: una delle più affascinanti proprietà introdotte dalla Fisica Quantistica nella nostra visione del mondo.

L’Entanglement, o “intricazione quantistica”, una volta instaurata fra due qualsiasi sistemi – particelle, atomi e persino diamanti – permette loro di rimanere connessi anche se separati e posti a distanza di anni luce. Per fare un esempio, se considero due particelle entangled che si trovano ai due limiti estremi della nostra galassia, agendo sulla prima ottengo istantaneamente una corrispondente reazione nella seconda.

Così l’entanglement è spesso utilizzato come metafora per indicare l’attrazione fisica e sentimentale che due persone possono nutrire a vicenda.

L’entanglement quantistico è un fenomeno in cui due o più particelle si intrecciano in modo tale che lo stato di una particella influisce istantaneamente sullo stato di un’altra, indipendentemente dalla distanza che le separa.

Questa formula, che in simboli matematici si scrive cosi “(∂ + m) ψ = 0”, viene chiamata anche “formula dell’amore”. Infatti, quando due persone entrano in una relazione, che sia una relazione di amicizia o di amore, anche quando poi si separeranno, continueranno a conservare ognuno dentro di sé una parte dell’altra.

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